Arena Sferisterio

Indirizzo:

Piazza Nazario Sauro 62100 – Macerata
Coordinate GPS: 43.298823, 13.455722

Orari di apertura:

Luglio-Agosto tutti i giorni

h 10:00-18:00

La biglietteria chiude alle 17:30

Ingresso:

10,00€ Intero Biglietto Unico MacerataMusei
(Musei civici di Palazzo Buonaccorsi, Arena Sferisterio + Palazzo Ricci o City Tour)

Biglietteria Sferisterio

Piazza Mazzini, 10 – 62100 Macerata
Telefono: +39 0733 230735 | Fax +39 0733261570
Email: boxoffice@sferisterio.it

Orari di apertura Biglietteria:

Lunedì Chiuso

Dal Martedì al Sabato: dalle 10.00/13.00 – 17.00/20.00.
Nei giorni di spettacolo la biglietteria è aperta fino all’orario di inizio previsto.

Storia dello Sferisterio

Costruito tra 1823 e 1829 per volere e finanziamento di cento cittadini maceratesi benestanti (che prendono il nome di “soci del circo”), come ricorda la scritta sulla facciata, l’edificio è eretto su progetto di Ireneo Aleandri e direzione dei lavori di Salvatore Innocenzi. Lo Sferisterio, con un grande muro rettilineo (18 x 88 m), un’elegante successione di arcate scandite da 56 colonne a sostegno di un doppio ordine di palchi e una balconata in pietra che funge da cornice di chiusura, ospita inizialmente il gioco della palla col bracciale, molto in voga nella metà dell’Ottocento, e dal 1909 il gioco del calcio e il nuovo gioco del lawn-tennis, con le dovute modifiche di livellamento della superficie interna dell’arena. Ma l’anfiteatro, che viene costruito anche con l’intento di risollevare gli animi maceratesi dopo un ventennio economicamente e politicamente disastroso, è destinato a diversi tipi di spettacoli pubblici, tra cui la celebrazione di feste, l’organizzazione di giostre, parate equestri e manifestazioni politiche, l’accoglienza di circhi equestri e cacce di tori.

Dopo una prima serie di spettacoli teatrali sul finire del XIX secolo, dal 1914 si inizia a pensare seriamente che lo spazio della costruzione, quell’armonia interna tra il colonnato neoclassico, l’alto muro rettilineo e la grande area aperta centrale, possa essere perfetta cornice per gli spettacoli di opera lirica, che si avviano con alcune rappresentazioni della Norma di Bellini; ma è soltanto dopo la prima guerra mondiale, nel 1921, che Pietro Conti instrada quello che diventa il più prestigioso appuntamento dell’anno, oggi conosciuto in tutta Europa, allestendo l’Aida di Verdi come prima grande rappresentazione lirica dello Sferisterio, cui segue l’anno successivo La Gioconda di Ponchielli. Si costruisce un ampio palcoscenico, vengono aperti tre portali sul muro di fondo creando ingressi ed uscite per gli attori, si allestisce un potente impianto elettrico, si scrittura un’imponente orchestra e si lancia una forte campagna pubblicitaria che ha grande risonanza. Nel 1927 Macerata ha poi il vezzo di ospitare nell’anfiteatro Beniamino Gigli in un concerto vocale-strumentale, accompagnato dal maestro Amilcare Zanella, uno tra i più grandi direttori d’orchestra dell’epoca, il successo è tale che il ricordo ancora si perpetua nell’iscrizione celebrativa dell’ingresso principale.

Dopo l’interruzione delle manifestazioni nel periodo bellico e post-bellico del secondo conflitto, negli anni Sessanta il circuito lirico riprende la sua ascesa con nuovi allestimenti, un nuovo apparato illuminotecnico e l’apertura dei tre archi sullo sfondo del palcoscenico avviando un percorso duraturo e lastricato di successi che prende oggi il nome di Sferisterio Opera Festival. Con la sua acustica naturale, più di 3000 posti, 104 palchi e un palcoscenico di dimensioni notevoli l’arena Sferisterio, che nelle attuali stagioni estive ospita significativi eventi musicali complementari al cartellone lirico (Musicultura Festival, concerti di musica leggera e jazz) viene definita, e a ragione, “officina delle meraviglie”.

Credits: Macerata Piccoli Itinerari, a cura di Comune di Macerata

Per Informazioni:

Telefono: 0733271709
Email: macerata@sistemamuseo.it

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