👨‍🏫 Per l’ultima puntata di #museumondemand non potevamo non scegliere che il “luogo” piĂą suggestivo dei Musei civici di Palazzo Buonaccorsi: la Galleria dell’Eneide. Il vincitore del contest di questa settimana è stato Nicolò Bambini e noi vi racconteremo (scusate il gioco di parole) di Enea che racconta a Didone la caduta di Troia!

“Ma se tanto è l’amore d’apprender le nostre vicende, d’udir brevemente l’angoscia estrema di Troia, quantunque l’animo frema al ricordo e rifugga dal pianto, comincerò.”
Eneide, Libro I
Nicolò Bambini (Venezia, 1651 – Venezia, 1736), scelta sicura dei Buonaccorsi in quanto era tra i più affermati pittori del momento della scuola veneziana, ci descrive la scena, con stile e tratto tipici. Enea, seguendo il consiglio di Venere, si avvia verso la città ed entra nella reggia, dove la regina Didone lo invita ad un banchetto ed è subito presa d’amore dal racconto delle gesta dell’eroe troiano. Fra la folla il primo piano spiccano Enea con il manto scarlatto e la tenera Didone con il piccolo Ascanio sulle ginocchia. Piccola curiosità: al posto della tela del Bambini i Buonaccorsi decisero di mettere un’opera del Solimena “Enea e Didone si inoltrano verso la grotta; opera non più presente in collezione essa si trova dal 1999 nel Museum of Fine Arts di Houston in Texas!